COMPOSTAGGIO – PUTRESCENTI

Dopo i biodegadabili rapidi http://pasqualerubino.altervista.org/compostaggio-su-balcone-biodegradabili-rapidi/ e lenti http://pasqualerubino.altervista.org/biodegradabili-lenti/  parliamo di putrescenti

Putrescenti: sono quei materiali il cui processo di degradazione passa per fasi in cui l’emissione di cattivi odori è poco conciliabile con le norme di buon vicinato.

Sono gli avanzi di carne e pesce e in genere tutti i derivati animali; la frutta e la verdura in grossi pezzi o già marcita.

Hanno bisogno di essere chiusi, hanno tempi medi di compostaggio (12 mesi), non hanno bisogno di essere triturati o spezzettati, occupano poco volume all’inizio che si riduce della metà in poche settimane (disidratazione e compattazione); hanno bisogno inizialmente di essere tenuti secchi man mano che si disidratano e compattano, successivamente si reidratano e biodegradano grazie a microorganismi; Emettono odori sgradevoli; vanno mescolati solo nella prima fase, quando non sono maleodoranti. Vanno miscelati con terra, foglie, segatura, fondi di caffè e bustine di tè, pane e pasta, carta sottile, non plastificata e rapidamente biodegradabile (tipo carta igienica); Attirano larve e piccoli animali o uccelli, insetti (mosche)

  • materiale occorrente: 2 bidoni tipo rifiuti con coperchio; un sottovaso grande
  • adiuvanti: aglio e peperoncino (per ostacolare la nascita di larve). Uccelli vermicoli per depurare il compost in formazione
  • Fasi del processo: 3:
    • una prima fase di accumulo e disidratazione in cui si mescolano spesso i componenti, si aggiungono gli altri componenti della miscela.
    • Una seconda fase di “riposo attivo” in cui si riempie il contenitore di acqua per accelerare il processo di degradazione si mantiene il coperchio ben chiuso (con interposizione di fogli di giornale per favorire un minimo di aereazione e la fuoriuscita di gas). In questa fase non si deve aggiungere nuovo materiale.
    • Ultima fase è quella della disidratazione e disinfestazione:

Posta la terra o altro sul fondo del bidone, si conferisce volta per volta il materiale avendo cura di mescolare sempre gli avanzi animali con materiale vegetale. Il coperchio può essere tenuto aperto fino a che non comincia a puzzare, ma se il contenuto animale è prevalente o se abbiamo deiezioni, conviene chiudere per non attirare troppe mosche. In questa fase non si aggiunge acqua

dopo al massimo 6 mesi e comunque prima che il materiale diventi ingestibile per l’odore, va svuotato nel recipiente atto alla messa a dimora per i 6 mesi successivi. Non è necessario lavare il primo bidone, il residuo fungerà da catalizzatore per i processi di degradazione

Quando il compost ha perso il suo cattivo odore, si apre il contenitore, si lascia all’aria il compito di eliminare l’acqua in eccesso e agli uccelli vermicoli di ripulire dalle larve, mescolando ogni tanto. Il balcone vi si riempirà di simpatici merlini. questa fase può essere facilitata trasferendo il materiale in un sottovaso grande, facendo strati non troppo alti

ACCORTEZZA: Non aprite il contenitore prima di 5 mesi se non per pochi attimi. sareste cacciati dal condominio! Passati 5 mesi grattate lo strato asciutto superficiale ed esponete progressivamente gli strati sottostanti più umidi e maleodoranti. Gli strati rimossi son pronti per la fase di disidratazione e disinfestazione. Ossa e lische non sono biodegradabili in tempi “umani”, però contengono sostanze importanti per il compost. Potete rimuoverle all’ultimo, usandole per pacciamare o come base quando reinvasate