COMPOSTAGGIO – BIODEGRADABILI LENTI

  1. Biodegradabili lenti: sono quei materiali secchi, contenenti poca acqua, ben strutturati come carta, gusci di frutta secca, cicche di sigaretta. hanno bisogno di essere idratati spesso, hanno tempi lunghi di compostaggio (2 anni), hanno bisogno di essere triturati o spezzettati, occupano molto volume, si stratificano facilmente lasciando più in basso il compost pronto, non emettono odori particolari, non attirano insetti
    • Materiale occorrente: una fioriera grande (30x80x30), un sottovaso abbondante, una cassetta da frutta
    • Ammendante: 3-5 cm. di terra (quella di vecchi vasi va benissimo, oppure sfalci di potatura o cartone
    • Adiuvanti: Lombrichi (in genere si formano autonomamente)
    • Fasi del processo: 1, continua

Posta la terra o le ramaglie sul fondo del vaso, si comincia a conferire il materiale, curando di bagnarlo spesso (ogni volta che conferiamo) e di tenerlo coperto con un peso (la cassetta da frutta con qualche bottiglia o mattoni o quello che vi pare. Questo ostacola a disidratazione del terreno e il “Galleggiamento” del materiale che impedirebbe il contatto con l’acqua.

Se cominciano a nascere lombrichi la degradazione del materiale è di molto accelerata e la qualità del compost è migliore. Al bisogno raccogliamo il compost pronto scostando lo strato più superficiale e prelevando con una paletta il terriccio profondo, avendo cura di rimettere a casa i lombrichi

Possiamo al bisogno raccogliere il percolato dal sottovaso, usandolo come concime liquido pronto

ACCORTEZZA: lasciare pezzi troppo grandi di carta o di ramaglie allunga di molto il tempo di degradazione del materiale ed occupa un maggior volume